Come funziona

Un tutor che non riparte da zero

Ogni ripetizione comincia dalla stessa domanda: «dove eravamo rimasti?». TutorAI parte da quello che sa già di te — quale spiegazione ti ha funzionato, dove ti blocchi sempre, cosa avevi capito tre mesi fa e non hai più ripreso.

Lobo occipitale: vede, e rende visibile ciò che stavi solo immaginando

Il processo

Come si costruisce il tuo profilo

Quattro momenti, nessun test d'ingresso: il profilo si forma mentre studi, non compilando un questionario.

  1. Le prime sessioni

    Studi normalmente. Il tutor osserva quali spiegazioni ti sbloccano e quali ti lasciano fermo, e in che forma preferisci ricevere un concetto nuovo: un esempio concreto, uno schema, il passaggio formale.

  2. Il profilo prende forma

    Le osservazioni diventano un modello del tuo modo di lavorare: i punti fermi, gli argomenti che torni a sbagliare, il livello a cui stai davvero lavorando materia per materia.

  3. Le spiegazioni cambiano

    Da qui in avanti il tutor non spiega nel modo standard, spiega nel tuo. Cambiano gli esempi, l'ordine dei passaggi e la difficoltà degli esercizi proposti.

  4. Niente si perde

    Quello che hai capito a ottobre è ancora lì a marzo. Riprendere un argomento non significa ricominciarlo: il tutor sa cosa avevi consolidato e da dove conviene ripartire.

Cosa resta

Quattro cose che il tutor si porta dietro

Il profilo cognitivo

Non cosa sai, ma come impari. È la parte che rende diversa la seconda spiegazione dalla prima.

  • In che forma preferisci un concetto nuovo: esempio, schema, passaggio formale
  • Quali approcci ti hanno sbloccato e quali ti hanno lasciato fermo
  • Il livello a cui stai lavorando, materia per materia

La storia degli esercizi

Ogni esercizio svolto resta un dato utilizzabile, non un foglio che si butta a fine sessione.

  • Quali esercizi hai risolto e quali hai lasciato a metà
  • Gli errori che si ripetono, riconosciuti come tipo e non come caso isolato
  • Quanto tempo passa fra un ripasso e quello successivo

La cronologia, per intero

Le sessioni non si cancellano a fine lezione: restano collegate fra loro e consultabili.

  • Le sessioni restano legate per argomento, non per data
  • Le lacune ricorrenti emergono come tema, non come episodio
  • La progressione è leggibile per materia e per argomento

Il quadro per la famiglia

Chi paga vuole sapere se sta servendo, e la risposta non è un voto di condotta: è quanto si è lavorato, su cosa, e cosa manca ancora.

  • Su cosa si sta lavorando e a che punto è
  • Il tempo di studio effettivo: durata delle sessioni, quante a settimana, con che continuità
  • La partecipazione durante le sessioni: scambi con il tutor, esercizi portati a termine, argomenti affrontati
  • Le lacune ancora aperte e cosa serve per chiuderle

La differenza

Dove cambia davvero qualcosa

All'inizio della lezione

Ripetizione tradizionaleSi ricostruisce a voce dov'eravate rimasti

TutorAISi riparte da quello che il tutor sa già

Le tue preferenze

Ripetizione tradizionaleVanno ripetute a ogni insegnante nuovo

TutorAISono parte del profilo e restano

Il metodo

Ripetizione tradizionaleLo stesso per tutta la classe

TutorAICambia con lo studente che ha davanti

La memoria

Ripetizione tradizionaleQuella di chi insegna, e cambia insegnante

TutorAIOgni sessione resta consultabile

Il resoconto a casa

Ripetizione tradizionaleUn'impressione generale a fine mese

TutorAIIl lavoro svolto, argomento per argomento

I dati servono a questo, e a nient'altro

Il profilo dello studente esiste per costruire la spiegazione successiva. Non viene venduto né ceduto a terzi, e il trattamento segue il GDPR. Chi usa la piattaforma è spesso minorenne: per questo la parte sui dati è scritta per esteso, non riassunta in uno slogan.

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